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Baobab

Il Baobab (Adansonia digitata) è una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Bombacaceae.
Cresce spontaneamente in Africa, Australia e Madagascar. Nel tempo è stata ampiamente disseminata dall'uomo anche in altri Paesi. In Africa si trovano nelle regioni più aride fino al limitare delle foreste, dalle regioni sud sahariane al Sud Africa. I frutti del Baobab erano probabilmente noti fin dagli antichi Egizi; sebbene l'albero non sia nativo dell'Egitto, sono state ritrovate delle iscrizioni, vicino ad Aswan, nella tomba di un capo-carovana chiamato Harkhuf ( 2.500 AC ) che descrivono la presenza del frutto del Baobab vicino al fiume Nilo, in particolare nel Sudan ed in prossimità del Mar Rosso.
Pare che il frutto fosse utilizzato dagli antichi come febbrifugo. Chiamato dagli Africani Albero Magico, Albero Farmacista e Albero della Vita, il nome Baobab deriverebbe dall'arabo “bu-hibab” (frutto dai molteplici semi).

Le sue foglie, i suoi frutti (tra i pochi al mondo naturalmente disidratati a maturazione) e le sue radici nutrono e guariscono. Le foglie, specialmente quelle giovani sono popolari come gli spinaci. Vengono consumate crude, bollite o seccate e polverizzate e inserite in zuppe e salse come legante.
Anche le radici trovano un impiego alimentare, ed in particolare in tempo di carestia, quando vengono consumate una volta cotte. In Malawi, la polvere della corteccia di baobab, cosparsa nella ferita di un animale ucciso, provocata da una freccia avvelenata, serve a neutralizzarne il veleno, prima della cottura. In alcuni paesi la corteccia viene usata per la conciatura. La cenere dalla corteccia e dei frutti bolliti in olio viene usata per la produzione di saponi.

Proprietà nutrizionali della Polpa del Frutto di Baobab

In 100 g di polpa di frutto del Baobab sono presenti il 75,6 % di glucidi totali, il 2,3 % di proteine e un bassissimo contenuto di lipidi, pari allo 0,27% di lipidi totali. Il frutto del baobab è noto per il suo elevato contenuto in acido ascorbico (Vitamina C) In particolare la polpa può fornire fino a 300 mg di vitamina ogni 100 g , quantitativo pari a circa sei volte quello contenuto in un arancia. L'acido ascorbico svolge un ruolo estremamente importante sia dal punto di vista nutrizionale che terapeutico. Nota da tempo per la sua capacità di prevenire lo scorbuto, la vitamina C trova un impiego sempre più rilevante per le sue proprietà antiossidanti e per la capacità di proteggere l'organismo dai danni indotti dai radicali liberi Il frutto contiene inoltre quantità apprezzabili di altre vitamine essenziali, come la tiamina (vitamina B1) e la riboflavina (vitamina B2), indispensabile per uno sviluppo ottimale dell'organismo e per mantenere l'integrità cellulare di nervi, cute ed epiteli oculari, e la niacina (vitamina PP o B3), importante per la regolazione di molteplici funzioni metaboliche.

Inoltre, il frutto contribuisce all'apporto di alcuni minerali e acidi grassi essenziali. Infatti, in 100 g di polpa sono contenuti in media 293 mg di calcio, 2,31 mg potassio, 96 - 118 mg di fosforo e acido alfa-linolenico (27 mg di acido per ogni grammo di prodotto secco).

Il caratteristico sapore acidulo della polpa è dovuto alla presenza di acidi organici, quali l'acido citrico, acido tartarico, acido malico ed acido succinico.

Per le caratteristiche nutrizionali sopra descritte, la polpa del frutto sospesa in acqua, consente la preparazione di una bevanda dissetante, rinfrescante e nutriente.

Fibre alimentari della polpa del frutto di Baobab

La polpa del frutto del baobab fornisce un quantitativo di fibre solubili (22.54%) ed insolubili (22.04%) che possono arrivare fino a circa 45 grammi per 100 grammi di prodotto. La fibra alimentare si è ormai affermata come un componente importante della dieta, in quanto ha la capacità di influenzare molteplici aspetti della fisiologia digestiva. Il consumo frequente di fibra alimentare, associato ad una dieta ricca in vegetali, cereali e frutta, è stato messo in relazione con la riduzione del rischio di insorgenza di neoplasie dell'apparato digerente, in particolare del cancro colon-rettale. I livelli di assunzione della fibra alimentare nella popolazione italiana sono in media di 21 g/die (di cui circa 1/3 solubile) con variazioni che vanno dai 18 g/die delle regioni settentrionali ai 22 g/die delle regioni centro-meridionali. Il livello di assunzione ideale di fibra alimentare non è stato definito, ma è ormai comunemente accettato che la fibra deve rientrare nella composizione di una dieta sana ed equilibrata.

L'assunzione tramite la dieta di alimenti ricchi di fibre è stata inoltre messa in relazione con la riduzione del rischio di sviluppare diverse disfunzioni organiche, quali stitichezza e sovrappeso. Le fibre non solubili non vengono assimilate dall'intestino ed aumentano il transito intestinale grazie alla loro capacità di aumentare la massa fecale e stimolare la peristalsi; vengono principalmente impiegate per combattere la stitichezza ed indurre un senso di sazietà, che si può sfruttare in un regime di dieta ipocalorica. Inoltre, la polpa del frutto del Baobab, per l'elevato contenuto di fibre (solubili ed insolubili) sembra dimostrare interessanti proprietà, almeno in vitro, sulla stimolazione della crescita di colture di batteri appartenenti alla microflora intestinale.

Le indagini effettuate sulle fibre solubili del baobab, presenti nella polpa del frutto, consentono di ipotizzare il loro impiego come prebiotico, ovvero di ingrediente alimentare non digeribile che, a livello dell'intestino crasso, stimola selettivamente la crescita e/o l'attività metabolica di un numero limitato di gruppi microbici, importanti per il mantenimento di diverse funzioni nell'organismo umano.
Studi effettuati evidenziano che la frazione idrosolubile della polpa del frutto possiede effetti stimolanti sulla crescita di lattobacilli e bifidobatteri, quali:

Bifidobacterium bifidum A3,
Bifidobacterium longum type,
Bifidobacterium infantis type,
Bifidobacterium bifidum B16
L'attività prebiotica funzionale dei batteri determina:

• miglioramento dell'equilibrio della microflora intestinale;
• il miglioramento della digestione del lattosio;
• la prevenzione delle diarree;

Proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche

Sono stati effettuati studi in laboratorio allo scopo di analizzare l'attività biologica dell'estratto acquoso liofilizzato della polpa del frutto del Baobab. Gli studi condotti hanno evidenziato che dosaggi compresi tra i 400 e gli 800 mg/kg, determinano un marcato effetto antinfiammatorio, e sono in grado di ridurre un'infiammazione indotta nell'arto con formalina. L'effetto è paragonabile a quello esplicato dall'impiego di una dose di fenilbutazone pari a 15 mg/kg, utilizzato come standard. Questa attività si può imputare alla presenza nell'estratto acquoso di steroli, saponine e triterpeni. La somministrazione a topi di 800 mg/kg di estratto ha inoltre evidenziato la comparsa di un'attività analgesica ed antipiretica comparabile all'utilizzo di 50 mg/kg di acido acetilsalicilico per via orale. Questi risultati giustificano il largo impiego di questa pianta nella medicina popolare come antipiretico e febbrifugo.
Proprietà antidiarroiche

L'alimentazione tipica delle popolazioni indigene africane, e in particolare dei bambini, è caratterizzata da una dieta vegetale e farinosa, povera di latte, ipocalorica e ipoproteica, e può condurre potenzialmente al rachitismo e causare disfunzioni organiche quali diarrea e/o dissenteria. La particolarità della polpa del frutto del Baobab è quella di essere un efficace antidiarroico. Utilizzata in maniera opportuna infatti è in grado di contrastare questo disturbo presente in maniera rilevante nei paesi africani. Uno studio, condotto su 160 bambini della età media di circa otto mesi, riporta che una dispersione acquosa di polpa del frutto del baobab, ha vantaggi significativi rispetto alla tradizionale "WHO solution" (World Health Organization) utilizzata per la reidratazione di bambini affetti da diarrea. I costituenti importanti per questa attività sembrano essere la presenza di tannini (astringenti) mucillaggini (imbibenti), cellulosa, acido citrico ed altri componenti tipici della polpa del frutto. Un ulteriore modalità con cui la polpa del frutto è stata impiegata nel trattamento della diarrea e della dissenteria è attraverso la preparazione di decotti o di sospensioni nel latte, sempre da assumere per via orale.
Attività antiparassitaria

Nello Stato del Bauchi in Nigeria, il Dracunculus medinensis,o verme della Guinea, è iperendemico, lo studio compiuto nel campo della medicina umana ha dimostrato che i pazienti trattati con Adansonia digitata applicata per uso topico, percepivano sollievo al dolore ed il processo di espulsione dei vermi della Guinea assieme alla cicatrizzazione della piaga risultava accelerato.
Attività antimicotica, antivirale e antimicrobica

In uno studio compiuto sull'attività antimicotica di alcuni estratti di piante medicinali è stato evidenziato che l'estratto metanolico di Adansonia digitata presenta attività antifungina verso Microsporum canis, Epidermophiton floccosum e Tricophiton rubrum.

Esso si è inoltre rivelato una fonte ricca di sostanze che presentano attività antivirale (Herpex simplex 1 & 2, Vescicular stomatitis e Poliovirus) e antimicrobica (Steptococcus pyogenes, Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Bacillus cereus e Candida albicans).

Conclusioni

Alla luce delle proprietà precedentemente riportate, si intuiscono le numerose potenzialità di impiego di questa pianta.

Dal punto di vista nutrizionale la polpa può rappresentare un utile complemento nell'alimentazione come apporto energetico, da glucidi in particolare, e vitaminico (principalmente vitamina C e provitamina A), di un notevole quantitativo di fibra solubile ed insolubile e di minerali. Le foglie possono essere un'ottima fonte di sali minerali, soprattutto calcio, fosforo e ferro, di aminoacidi e provitamina A.

Per quanto riguarda l'aspetto farmacologico della pianta, esistono aspetti di notevole interesse che necessitano di ulteriori sperimentazioni sull'uomo, al fine di confermare le proprietà vantate dalla medicina tradizionale.

I prodotti del Baobab, non hanno la pretesa di essere una miracolosa panacea, ma semplicemente, come testimoniano le ricerche sino ad oggi condotte e l'uso millenario, possono contribuire a riequilibrare e ripristinare le principali funzioni dell'organismo e dell'epidermide, regalando benessere ed energia. Un quantitativo di 5 g al giorno di polpa sono utili a mantenere lo stato di benessere dell'organismo, in quanto aumenta la resistenza ai virus (come influenza ed herpes), regolarizza l'intestino, la glicemia e i valori di colesterolo ematico, dona forza, energia e resistenza, riequilibra il tono dell'umore e allevia i disturbi mestruali, antianemico, febbrifugo, antinfiammatorio. Le sue proprietà benefiche sono applicabili anche per il benessere della pelle, per contrastare gli effetti dell'invecchiamento cutaneo precoce, in virtù delle proprietà antiossidanti, emollienti, leviganti ed elasticizzati.

E' particolarmente affascinante come da una delle piante più antiche e possenti del mondo, si possano ricavare benefici per noi piccoli uomini, nel rispetto della pianta e del suo ecosistema.






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